Chi arriva a Olbia per la prima volta pensa soprattutto al porto, all'aeroporto e alla Costa Smeralda. Ma a metà maggio la città mostra un altro volto, quello di una comunità antica che festeggia il suo patrono. È sa festa manna de Mesu Maju, la grande festa di metà maggio, dedicata a San Simplicio, vescovo e martire, patrono di Olbia e della Gallura.
Il vescovo martire
Secondo la tradizione Simplicio fu il primo vescovo di Olbia, che in età romana era uno dei porti più importanti della Sardegna. Fu ucciso durante la persecuzione di Diocleziano, nel 304, e sepolto in una necropoli fuori dalla città. Nel 2024 la città ha ricordato i 1720 anni dalla sua morte.
Sul luogo della sua sepoltura, tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, fu costruita la basilica di San Simplicio, la più importante chiesa romanica della Gallura. Interamente in granito, sobria e solenne, con tre navate e una facciata divisa da lesene e archetti, custodisce frammenti di affreschi medievali e lapidi romane riutilizzate. Per secoli fu la cattedrale della diocesi, e ancora oggi è il cuore della festa.
La settimana della festa
La festa dura una settimana, con un programma che unisce riti religiosi, tradizioni popolari e grandi concerti. Si apre con la benedizione delle bandiere ex voto, offerte dai fedeli come ringraziamento per una grazia ricevuta, che vengono raccolte in piazza San Simplicio e portate in corteo per le vie del centro. La sera, i fuochi d'artificio sul mare illuminano il porto.
Nei giorni successivi si susseguono le serate di canto sardo, con i cantadores e i cori della Gallura, i concerti di artisti italiani sul palco del parco Fausto Noce e la sagra delle cozze del golfo di Olbia, accompagnate dal Vermentino di Gallura. C'è anche una regata a remi riservata ai giovani, sa Remata, che ricorda il legame della città con il mare.
Il 15 maggio
Il giorno del santo comincia all'alba, con la Diana: la banda musicale cittadina percorre le strade per svegliare la città. In mattinata una processione guidata dal vescovo accompagna le autorità e il comitato fino alla basilica, dove si celebra il pontificale. Nel pomeriggio arrivano i gruppi folk da tutta la Gallura e dalla Sardegna, che si esibiscono nelle piazze, e alle 18 parte la grande processione con la statua del santo, i gruppi in costume, le bande e i cori. La sera si chiude con il festival regionale del folclore.
Il Palio della Stella
Uno dei momenti più attesi è il Palio della Stella, una corsa a cavallo che si disputa sul viale Isola Bianca, lungo il mare, con cavalli e cavalieri in rappresentanza di decine di comuni della Gallura. I cavalli vengono benedetti prima della partenza, e in palio c'è uno stendardo con l'effigie di San Simplicio. È una corsa breve e velocissima, seguita da una folla numerosa dietro le transenne.
In chiusura della settimana, la basilica ospita Mesu Maju in Coro, un concerto corale di musica popolare sarda.
Consigli
La festa si svolge a metà maggio, con il culmine il 15, ma gli eventi principali, come il palio e i concerti, possono cadere in giorni diversi a seconda degli anni: il programma completo viene pubblicato dal Comitato San Simplicio e dal Comune di Olbia. Maggio è un mese perfetto per la Gallura: il mare comincia a essere balneabile, le spiagge di Pittulongu, Bados e Porto Istana sono ancora tranquille, e Olbia è comodissima da raggiungere con voli e traghetti. Si può approfittare per visitare il Museo archeologico con le navi romane, il pozzo sacro di Sa Testa e il castello di Pedres, o per una gita a Tavolara e a San Teodoro.
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