Due settimane dopo Pasqua, la cittadina di Sant'Antioco, sull'isola omonima nel sud-ovest della Sardegna, celebra il suo santo con una festa che la tradizione considera tra le più antiche dell'isola: nel 2024 se ne contava la seicentosessantacinquesima edizione. Per quattro giorni la città si riempie di pellegrini, di gruppi in costume, di cavalieri e di carri addobbati, e il santo esce dalla sua basilica per attraversare le strade dell'antica Sulky.
Il santo medico
Secondo la sua Passio, Antioco era nato in Mauritania alla fine del I secolo. Era un medico e, curando i malati, convertiva molti alla fede cristiana. Sotto l'imperatore Adriano fu arrestato, torturato e infine esiliato nell'isola di Sulky, l'odierna Sant'Antioco. Qui continuò a predicare, convertì perfino il suo carceriere, Ciriaco, e morì intorno al 127.
La sua tomba, nelle catacombe scavate nella roccia sotto la basilica, divenne presto meta di pellegrinaggi. Ancora oggi le catacombe si visitano dalla chiesa: corridoi e cubicoli funerari di origine punica, riutilizzati dai primi cristiani, dove si trovava il sepolcro del santo. Antioco è considerato patrono della Sardegna, e il suo culto è diffuso in molti paesi dell'isola, da Palmas Arborea a Ulassai.
La festa giorno per giorno
La festa principale, sa festa manna, si svolge nell'arco di quattro giorni attorno al lunedì che cade due settimane dopo Pasquetta. Il programma cambia un po' ogni anno, ma alcuni momenti si ripetono sempre.
Il primo giorno si apre con le funzioni religiose e gli eventi in città. Nel pomeriggio del secondo giorno sfila is cocois de su Santu: le donne in costume portano in processione i cocois, i pani votivi decorati, preparati per il santo con una pasta lavorata a mano in forme elaborate.
Il terzo giorno è quello delle traccas, i carri agricoli addobbati che ricordano i pellegrini che un tempo arrivavano in città da tutto il Sulcis su questi mezzi. Partono dal lungomare e risalgono verso il centro, carichi di fiori, di prodotti della terra e di famiglie in costume.
Sa festa manna
Il giorno principale, dopo la messa solenne nella basilica, la statua del santo esce in processione. Il corteo è aperto da decine di cavalieri e amazzoni, seguiti dai gruppi in costume tradizionale dei paesi in cui il culto di Sant'Antioco è vivo, dai cori polifonici e dai suonatori di launeddas. Le strade, affollate di fedeli, accompagnano il santo lungo il percorso tra la basilica e il lungomare, e la giornata si chiude con i fuochi d'artificio sulla laguna.
Nelle sere della festa la piazza ospita concerti con artisti noti in tutta Italia, e il paese resta animato fino a notte.
La festa d'estate
Il santo viene festeggiato anche in estate, a inizio agosto, con una festa più legata al mare e al turismo, che riporta la statua in processione per le vie della città. Molti visitatori la conoscono così, durante le vacanze, ma è la festa di primavera quella più sentita dagli antiochensi.
Cosa vedere a Sant'Antioco
La festa è anche l'occasione per scoprire una delle città più antiche della Sardegna. Fondata dai Fenici, Sulky fu uno dei porti principali dell'isola in età punica e romana. Si visitano il tophet, il santuario fenicio-punico dove venivano deposte le urne dei bambini, la necropoli punica con le tombe a camera, il Museo archeologico Ferruccio Barreca e il forte sabaudo. Il centro storico e il Museo del bisso raccontano la vita della città e la lavorazione della seta del mare.
L'isola offre spiagge e cale sul versante sud e ovest, da Maladroxia a Cala Lunga, e la vicina Calasetta, da cui partono i traghetti per Carloforte.
Consigli
La data della festa dipende da quella di Pasqua e cade quindi tra metà aprile e inizio maggio. Il programma ufficiale è pubblicato dal Comune e dalla parrocchia. Sant'Antioco si raggiunge in auto da Cagliari in circa un'ora e mezza attraverso l'istmo e il ponte. Nei giorni della festa conviene prenotare l'alloggio per tempo, sull'isola o a Carbonia e nei paesi del Sulcis.
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