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Città metropolitana di Cagliari

Cagliari

Cagliari è un comune della città metropolitana di Cagliari con circa 149.883 abitanti, a 6 metri di altitudine.

Cagliari è il capoluogo della Sardegna e la sua città più grande, distesa su sette colli di calcare affacciati sul golfo degli Angeli, tra il mare, le saline e le lagune dove vivono i fenicotteri rosa. È una città di luce bianca e di vento, di bastioni e di terrazze, di quartieri storici arroccati e di lunghe passeggiate sul mare. Chi la conosce solo come porto d'arrivo per le vacanze scopre presto che merita giorni interi: per la storia, che qui si legge a strati dai Fenici a oggi, per il Poetto, una delle spiagge urbane più belle d'Europa, per la cucina di mare e per un'atmosfera mediterranea più vicina a Palermo o a Valencia che al resto d'Italia.

Una storia di tremila anni

Il promontorio e le lagune attirarono presto i navigatori. I Fenici fondarono qui, intorno all'VIII-VII secolo avanti Cristo, l'approdo di Krly, che i Cartaginesi trasformarono in una città fiorente. Con i Romani divenne Karales, capitale della provincia di Sardinia, con il suo anfiteatro scavato nella roccia, le ville e il porto. Dopo i Vandali e i Bizantini, nel Medioevo Cagliari fu la sede del giudicato di Cagliari, uno dei quattro regni sardi; nel Duecento i Pisani costruirono sul colle più alto il quartiere fortificato di Castello, con le sue torri.

Nel 1326 la città passò agli Aragonesi, e per quasi quattro secoli fu il centro del Regno di Sardegna sotto la corona iberica, che lasciò chiese, palazzi e un'impronta profonda nella lingua e nelle feste. Nel Settecento arrivarono i Savoia, che diedero il loro nome al regno; nell'Ottocento la città abbatté parte delle mura e crebbe verso il mare, con i portici di via Roma e i viali alberati. Nel 1943 i bombardamenti alleati distrussero gran parte del centro, e la ricostruzione ha cambiato il volto di alcuni quartieri, ma il cuore antico è ancora lì.

Castello, il quartiere sul colle

Il modo migliore per cominciare è salire a Castello, Su Casteddu, come i cagliaritani chiamano sia il quartiere sia tutta la città. Si entra dalle porte medievali, la Torre dell'Elefante, con il piccolo elefante di marmo, e la Torre di San Pancrazio, entrambe costruite dai Pisani all'inizio del Trecento. Dentro le mura le strade sono strette e diritte, tra palazzi nobiliari e piccole piazze.

Il centro del quartiere è piazza Palazzo, con il Palazzo Regio, antica residenza dei viceré, e la cattedrale di Santa Maria, nata come chiesa pisana del Duecento e trasformata nei secoli: all'interno si trovano i pulpiti di Guglielmo, un capolavoro della scultura romanica nato per il duomo di Pisa, e la cripta dei Martiri, con centinaia di nicchie scolpite. Dai bastioni si apre il panorama sulla città bassa, sul porto e sul golfo.

Al Bastione di Saint Remy, una grande terrazza con una scalinata monumentale costruita tra Otto e Novecento, si sale per il tramonto o per l'aperitivo. A nord del quartiere, nella Cittadella dei Musei, si trova il Museo archeologico nazionale, con la più importante raccolta di bronzetti nuragici della Sardegna e alcune delle statue dei Giganti di Mont'e Prama, insieme alla Pinacoteca nazionale, con i retabli del Quattro e Cinquecento.

Marina, Stampace e Villanova

Sotto Castello si stendono gli altri tre quartieri storici. La Marina, tra il porto e via Roma, è il quartiere dei mercanti e dei pescatori, oggi pieno di ristoranti, trattorie e botteghe, con la chiesa di Sant'Eulalia, sotto la quale si visita un tratto di strada romana. Stampace, a ovest, è il quartiere di Sant'Efisio: qui si trova la piccola chiesa del santo, da cui parte ogni primo maggio la grande processione, e la chiesa di Sant'Anna, con la sua facciata barocca. Villanova, a est, è il quartiere più tranquillo, con le case basse colorate e la basilica di San Saturnino, una delle chiese paleocristiane più antiche della Sardegna, costruita sul luogo di sepoltura del martire cagliaritano.

Il lungomare di via Roma, con i suoi portici ottocenteschi e il Palazzo civico in stile neogotico, separa la città dal porto. Lungo il largo Carlo Felice e il corso Vittorio Emanuele si passeggia e si fa shopping. Il mercato di San Benedetto, uno dei mercati coperti più grandi d'Italia, è il posto giusto per vedere il pesce appena pescato, i formaggi e i prodotti dell'isola.

La Cagliari romana e punica

Sulle pendici del colle di Buon Cammino si trova l'anfiteatro romano, in gran parte scavato nella roccia, che poteva ospitare migliaia di spettatori. Poco lontano, la villa di Tigellio conserva i resti di case romane, e sulla collina di Tuvixeddu si stende la più grande necropoli fenicio-punica del Mediterraneo, con centinaia di tombe a pozzo scavate nel calcare, alcune decorate con pitture, come la tomba dell'Ureo e quella del Combattente. Il parco archeologico è visitabile e offre una vista inattesa sulla laguna di Santa Gilla.

All'altro capo della città, la Grotta della Vipera è un sepolcro romano scavato nella roccia, con iscrizioni in versi greci e latini dedicati a una moglie devota.

Il Poetto, Molentargius e la Sella del Diavolo

Il Poetto è la spiaggia dei cagliaritani: otto chilometri di sabbia chiara e mare basso, da Sella del Diavolo fino al litorale di Quartu Sant'Elena, con chioschi, stabilimenti e una lunga passeggiata ciclabile. D'estate è il luogo d'incontro della città, dalla mattina presto all'aperitivo del tramonto. In inverno è perfetta per camminare e per il kitesurf.

Alle spalle della spiaggia si estende il parco naturale di Molentargius, un sistema di stagni e di antiche saline dove nidificano i fenicotteri rosa, ormai simbolo della città. Si visita a piedi o in bicicletta, lungo sentieri e argini, e la sera, quando i fenicotteri si spostano in volo, lo spettacolo è indimenticabile.

Il promontorio della Sella del Diavolo chiude il Poetto a ovest. Un sentiero sale tra la macchia fino alla torre e ai resti di un antico insediamento, con viste spettacolari sul golfo; sotto, la piccola baia di Calamosca offre un mare limpido a due passi dalla città. Dall'altra parte della città, il colle di Monte Urpinu e il parco di Monte Claro sono i polmoni verdi più amati.

Le feste

La festa più importante è quella di Sant'Efisio, il primo maggio, quando migliaia di persone in costume da tutta l'isola sfilano in città prima che il santo parta per il suo pellegrinaggio fino a Nora. Ma Cagliari vive con intensità anche la Settimana Santa, con le processioni delle arciconfraternite, e la festa di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna, il cui santuario, sul colle omonimo, guarda il porto da secoli ed è legato ai marinai e alla città di Buenos Aires, che da lei prende il nome. A fine estate, la festa del mare e le serate sul lungomare chiudono la stagione.

La cucina

La cucina cagliaritana è di mare e di lagune. Da provare la fregola con le arselle, i culurgiones, gli spaghetti con i ricci di mare in stagione, la burrida di gattuccio, il pesce arrosto e la bottarga. I ricci sono un vero rito invernale: nei chioschi lungo il mare e nella zona di Su Siccu si mangiano crudi, con il pane e un bicchiere di vino bianco. Tra i dolci, le pardulas, i gueffus e il torrone. La sera si va per aperitivi e cene nei quartieri di Marina e Castello, o lungo il Poetto.

I dintorni

Da Cagliari si raggiungono facilmente molte delle mete più belle del Sud Sardegna. Verso ovest, Pula con l'area archeologica di Nora e la costa di Chia, con le dune e le calette di Domus de Maria. Verso est, la strada panoramica che porta a Villasimius e a Capo Carbonara, tra calette e torri. Verso l'interno, Barumini con Su Nuraxi, patrimonio Unesco, a un'ora d'auto, e la Giara di Gesturi con i cavallini selvaggi. A pochi minuti, Quartu Sant'Elena, Sinnai e la foresta dei Sette Fratelli.

Come arrivare e muoversi

L'aeroporto di Cagliari-Elmas è a una decina di chilometri dal centro ed è collegato alla stazione con un treno frequente. Il porto accoglie i traghetti da Civitavecchia, Napoli, Palermo e altre città. In città ci si muove bene a piedi, con gli autobus del CTM e con le biciclette; per salire a Castello ci sono ascensori pubblici che collegano la città bassa ai bastioni. Per le escursioni nei dintorni l'auto a noleggio è la soluzione più comoda.

Il periodo migliore per visitare la città è la primavera e l'autunno, quando il clima è mite e il mare ancora godibile; d'estate fa caldo ma il maestrale e la brezza rendono le serate piacevoli. In ogni stagione, salire ai bastioni al tramonto, quando la luce colora di rosa il calcare e i fenicotteri tornano agli stagni, resta il modo più bello per capire Cagliari.

Da vedere

  • Quartiere di Castello e bastione di Saint Remy
  • Cattedrale di Santa Maria
  • Torre di San Pancrazio e Torre dell'Elefante
  • Museo archeologico nazionale
  • Necropoli di Tuvixeddu
  • Anfiteatro romano
  • Basilica di Bonaria
  • Spiaggia del Poetto
  • Parco di Molentargius

Feste e tradizioni

Approfondimenti sulle feste

Spiagge vicine

  • Poetto5 km

Escursioni vicine

Comuni vicini

Fonti: Grande Enciclopedia della Sardegna; ISTAT. Testi originali di Gotosardinia.

Il tempo a Cagliari adesso

Dove dormire a Cagliari

Escursioni e attività nei dintorni

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