Sestu è una città della pianura del Campidano, a una dozzina di chilometri a nord di Cagliari. Il suo nome deriva dal latino ad sextum lapidem, al sesto miglio, perché si trovava al sesto miglio della strada romana che partiva da Karales verso l'interno dell'isola. Per secoli è stato un grande paese agricolo, con campi di grano, vigneti, oliveti e orti; oggi è un centro in forte crescita, con aree commerciali e residenziali, ma conserva un centro storico di case campidanesi e alcune chiese medievali di grande fascino, tra cui la chiesa romanica di San Gemiliano.
Storia
Il territorio era abitato già in età prenuragica e nuragica, come mostrano i resti di villaggi e i nuraghi della pianura. In epoca romana Sestu era una stazione lungo la grande strada che collegava Karales a Turris Libisonis, e la piana veniva coltivata a grano. Nel Medioevo il paese fece parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Campidano, e poi passò ai Pisani e agli Aragonesi. Per secoli rimase un centro agricolo, legato alla città di Cagliari, a cui forniva grano, vino e ortaggi. Nel secondo dopoguerra la popolazione crebbe rapidamente, e oggi Sestu supera i ventimila abitanti.
Il centro e le chiese
Il centro storico conserva le case campidanesi a corte, con i muri in ladiri e i portali ad arco, e piccole piazze. La chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, con il suo campanile, è il punto di riferimento del paese. Poco fuori dal centro si trova la chiesa di San Salvatore, di origine medievale. Il monumento più suggestivo è la chiesa di San Gemiliano, un edificio romanico costruito in pietra chiara, isolato nella campagna e circondato dagli spazi per i pellegrini e per la festa. È dedicata a un martire sardo dei primi secoli cristiani, molto venerato nel Campidano.
La campagna
Intorno a Sestu la pianura del Campidano si apre con campi coltivati, vigneti e oliveti. Il territorio è ideale per passeggiate e giri in bicicletta, tra antiche chiese campestri e casali. Le colline a nord-est segnano il passaggio verso il Parteolla e la Trexenta, terre di vino e di olio. Il mare del Poetto e il Parco di Molentargius distano circa venti minuti.
Le feste
La festa più sentita è quella di San Gemiliano, con il pellegrinaggio alla chiesa campestre, le traccas, i carri decorati trainati dai buoi, i costumi tradizionali e la musica delle launeddas. La festa di San Giorgio, patrono, si celebra in primavera, e a gennaio si accendono i fuochi di Sant'Antonio. Durante l'anno si tengono anche sagre e manifestazioni dedicate ai prodotti agricoli del territorio.
Cucina
La cucina di Sestu è quella del Campidano: pane casereccio, malloreddus, culurgiones, minestre di legumi, verdure degli orti, carni arrosto e formaggi. Tra i dolci ci sono le pardulas, gli amaretti, i pabassinas e i gueffus. Si bevono i vini del Campidano, come il Monica, il Nuragus e il Cannonau.
Come arrivare
Sestu si trova a circa 15 minuti da Cagliari lungo la statale 131 Carlo Felice, ed è collegata al capoluogo da autobus frequenti. L'aeroporto di Elmas dista circa 15 minuti. Da qui si raggiungono facilmente Monserrato, Selargius, Ussana, Monastir, Dolianova e il Parteolla.
Da vedere
- Chiesa campestre di San Gemiliano
- Centro storico con le case in làdiri
Feste e tradizioni
- San Gemiliano, terza domenica di maggioMaggio
- San Gemiliano, prima domenica di settembreSettembre
Spiagge vicine
- Poetto13 km
Escursioni vicine
Comuni vicini
- Elmas · 5 km
- Monserrato · 7 km
- Assemini · 7 km
- Settimo San Pietro · 8 km
- Selargius · 8 km
- Quartucciu · 9 km
- Soleminis · 9 km
- Cagliari · 10 km
Fonti: Grande Enciclopedia della Sardegna; ISTAT. Testi originali di Gotosardinia.
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