Alghero è la città più catalana d'Italia: mura e torri sul mare, il centro storico lastricato, il corallo rosso e un dialetto che ricorda il catalano. Da qui si arriva al promontorio di Capo Caccia e alla Grotta di Nettuno, raggiungibile in barca o con i 654 gradini dell'Escala del Cabirol.
Sassari, la seconda città dell'isola, ha un centro universitario vivace e la Cavalcata Sarda a maggio e i Candelieri il 14 agosto. A nord-ovest, Stintino e la spiaggia della Pelosa guardano l'isola dell'Asinara, ex carcere oggi parco nazionale.
Lungo la costa verso est, Castelsardo si arrampica su un promontorio con il castello dei Doria, mentre nell'interno il Logudoro custodisce chiese romaniche come la Santissima Trinità di Saccargia e il nuraghe Santu Antine.
Da non perdere
- Alghero
La città catalana sul mare - Grotta di Nettuno
La grotta sotto Capo Caccia - La Pelosa
Sabbia bianca e la torre aragonese - Asinara
Il parco nazionale degli asinelli bianchi - Castelsardo
Il borgo arroccato dei Doria - Sassari
La città della Cavalcata e dei Candelieri - Saccargia
La basilica romanica a strisce - Nuraghe Santu Antine
La reggia nuragica di Torralba
Consigli
- Alla Pelosa d'estate l'accesso è a numero chiuso, con prenotazione e ticket: niente asciugamani direttamente sulla sabbia, serve la stuoia.
- Con il mare mosso le barche per la Grotta di Nettuno non partono: resta la scalinata.
- Per l'Asinara si parte in traghetto da Stintino o da Porto Torres.
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