Oristano è la città di Eleonora d'Arborea e della Sartiglia, la giostra equestre di Carnevale in cui un cavaliere mascherato deve infilare una stella con la spada. Intorno, le lagune di Cabras e la penisola del Sinis sono un paradiso per il birdwatching.
Sulla punta del Sinis ci sono le rovine di Tharros, città fenicia e romana, e la chiesetta di San Giovanni. Le spiagge di Is Arutas e Mari Ermi sono fatte di minuscoli chicchi di quarzo bianchi, rosa e verdi: è vietato portarli via. Nel museo di Cabras sono esposti i Giganti di Mont'e Prama, statue nuragiche alte più di due metri.
Più a nord, Bosa scende dal castello dei Malaspina fino al fiume Temo con le sue case colorate: uno dei borghi più belli della Sardegna, famoso per la Malvasia.
Da non perdere
- Tharros
La città fenicia e romana sul mare - Is Arutas
La spiaggia di chicchi di quarzo - Museo di Cabras, Mont'e Prama
I Giganti di pietra nuragici - Oristano
La città della Sartiglia - Bosa
Case colorate sul fiume Temo - Nuraghe Losa
Uno dei nuraghi meglio conservati - Pozzo sacro di Santa Cristina
Il tempio nuragico dell'acqua
Consigli
- Per la Sartiglia, a Carnevale, prenota l'alloggio con largo anticipo.
- Da Bosa a Alghero la strada costiera è tra le più panoramiche dell'isola: fermati ai belvedere.
- Il Sinis è ventoso: ottimo per il kitesurf, meno per un ombrellone.
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