Nuoro è la città di Grazia Deledda, premio Nobel, e del poeta Sebastiano Satta; il Museo del Costume racconta la vita dei paesi dell'interno. Da qui si sale al monte Ortobene e si entra nella Barbagia, la Sardegna più tradizionale.
A Orgosolo i muri delle case sono coperti di murales politici; a Mamoiada, a Carnevale, sfilano i Mamuthones con le maschere nere di legno e i campanacci. Ovunque si mangiano pane carasau, porceddu e formaggi di pecora, accompagnati dal Cannonau.
Verso est il Supramonte scende al mare: da Cala Gonone partono le barche per Cala Luna e la Grotta del Bue Marino, mentre a piedi si attraversa la Gola di Su Gorropu, uno dei canyon più profondi d'Europa, o si raggiunge il villaggio nuragico nascosto di Tiscali.
Da non perdere
- Nuoro
La città di Grazia Deledda - Orgosolo
Il paese dei murales - Mamoiada
Le maschere dei Mamuthones - Gola di Su Gorropu
Uno dei canyon più profondi d'Europa - Tiscali
Il villaggio nuragico dentro una dolina - Cala Gonone
Il porto per Cala Luna e il Bue Marino - Cala Luna
Grotte e oleandri sul mare
Consigli
- Per Su Gorropu e Tiscali servono scarpe da trekking e acqua: in estate parti all'alba, o vai con una guida.
- Il Carnevale di Mamoiada comincia il 17 gennaio con i fuochi di Sant'Antonio.
- Le strade di montagna sono lente: calcola i tempi con margine.
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