L'Ogliastra è la terra dei centenari, stretta tra il Gennargentu e il mare. Il suo tratto di costa più famoso è quello del Golfo di Orosei sotto Baunei: Cala Goloritzé con la sua guglia, Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala Sisine, raggiungibili in barca o con sentieri impegnativi.
Cala Goloritzé è monumento naturale: si arriva solo a piedi, con un sentiero di circa un'ora e mezza, e in estate l'accesso è a numero chiuso e a pagamento. Il Selvaggio Blu, il trekking più duro d'Italia, segue la costa per diversi giorni tra ovili e falesie.
Più a sud, ad Arbatax, le rocce rosse di porfido scendono in mare accanto al porto, e da Tortolì partono traghetti e voli stagionali. Nell'interno il trenino verde attraversa boschi e gole fino a Seui e Mandas.
Da non perdere
- Cala Goloritzé
La guglia e l'acqua turchese, solo a piedi - Cala Mariolu
Ciottoli bianchi e mare azzurro, in barca - Baunei e il Golgo
Altopiano, voragine di Su Sterru e chiesetta di San Pietro - Santa Maria Navarrese
Il porticciolo delle barche per le cale - Rocce rosse di Arbatax
Faraglioni di porfido rosso
Consigli
- Le barche per le cale partono da Santa Maria Navarrese e Arbatax: con il mare mosso le uscite saltano, tieni un giorno di margine.
- Per Cala Goloritzé controlla le regole d'accesso e prenota prima di partire.
- Gli altopiani del Golgo, con la voragine di Su Sterru, sono un'ottima tappa in auto.
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