L'angolo sud-occidentale della Sardegna è la terra delle miniere: per secoli qui si è estratto piombo, zinco e argento, e oggi le gallerie, le laverie e i villaggi minerari fanno parte del Parco Geominerario. Il più spettacolare è Porto Flavia, un porto scavato nella roccia a strapiombo sul mare davanti al faraglione del Pan di Zucchero.
Di fronte alla costa ci sono due isole: Sant'Antioco, collegata da un istmo, con la sua necropoli punica, e San Pietro, raggiungibile in traghetto, con il borgo di Carloforte fondato da coloni liguri. Qui si parla ancora il tabarchino e a fine maggio si festeggia il Girotonno.
Le spiagge sono tra le più belle e meno affollate dell'isola: Porto Pino con le dune bianche, Cala Domestica tra due scogliere, la costa di Nebida e Masua al tramonto.
Da non perdere
- Carloforte
Il borgo tabarchino dell'isola di San Pietro - Sant'Antioco
La necropoli punica e le catacombe - Porto Flavia
Il porto scavato nella falesia davanti al Pan di Zucchero - Iglesias
Il centro storico della città mineraria - Cala Domestica
Una spiaggia chiusa tra due scogliere - Porto Pino
Dune bianche e pineta
Consigli
- Le visite a Porto Flavia e alle gallerie si prenotano: in estate i posti finiscono presto.
- Per Carloforte i traghetti partono da Portovesme e da Calasetta: con l'auto prenota nei weekend estivi.
- Iglesias, con il suo centro storico e i riti della Settimana Santa, merita una sosta.
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