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Città metropolitana di Sassari

Sassari

Sassari è un comune della città metropolitana di Sassari con circa 123.782 abitanti, a 225 metri di altitudine.

Sassari è la seconda città della Sardegna e il capoluogo del nord-ovest, una città universitaria, vivace e orgogliosa, costruita su un altopiano calcareo che scende dolcemente verso il golfo dell'Asinara. Non ha il mare sotto casa, come Cagliari o Alghero, ma lo ha a pochi chilometri, e ha qualcosa che poche città sarde possono vantare: un'identità urbana forte, nata nel Medioevo come libero comune, con una sua lingua, il sassarese, e un carattere ironico e schietto che i sassaresi rivendicano con piacere. È la città dei Candelieri, della Cavalcata, della Brigata Sassari e di uomini politici che hanno fatto la storia d'Italia.

Da villaggio a libero comune

Il territorio di Sassari fu abitato fin dal Neolitico, e a pochi chilometri dalla città si trova uno dei monumenti preistorici più straordinari del Mediterraneo, l'altare di Monte d'Accoddi. La città vera e propria nacque però nel Medioevo, quando gli abitanti di Turris Libisonis, l'odierna Porto Torres, si spostarono nell'interno per sfuggire alla malaria e alle incursioni dal mare. Nel XII secolo Sassari era già il centro più importante del giudicato di Torres.

Alla fine del Duecento, scomparsa la dinastia giudicale, la città si diede un governo autonomo: fu un libero comune, legato prima a Pisa e poi a Genova, e nel 1316 si dotò di un proprio statuto, gli Statuti sassaresi, scritti in sardo logudorese. Nel Trecento passò agli Aragonesi, che costruirono un castello, demolito nell'Ottocento. Tra Cinque e Seicento la città crebbe come centro di commerci e di studi: nel 1617 nacque l'Università, una delle più antiche dell'isola.

Nell'Ottocento Sassari abbatté le mura medievali e si espanse con piazze e viali; nella Prima guerra mondiale il nome della città divenne famoso in tutta Italia con la Brigata Sassari, i fanti sardi protagonisti delle battaglie sul Carso e sull'Altipiano di Asiago. Nel Novecento la città ha dato i natali a due presidenti della Repubblica, Antonio Segni e Francesco Cossiga, e al segretario del Partito comunista Enrico Berlinguer.

Piazza d'Italia e il corso

Il centro della Sassari ottocentesca è piazza d'Italia, una delle piazze più grandi e belle della Sardegna, circondata da palazzi eleganti: il Palazzo della Provincia, in stile neoclassico, con le sale affrescate, e il Palazzo Giordano, in stile neogotico. Al centro c'è il monumento a Vittorio Emanuele II, inaugurato nel 1899 alla presenza del re Umberto I. Da qui partono i portici di via Roma e il viale che scende verso i giardini pubblici e l'Emiciclo Garibaldi.

Dalla piazza parte anche il corso Vittorio Emanuele, l'antica Platha de Codinas, l'asse principale della città medievale. Lungo il corso si affacciano palazzi gotico-catalani, botteghe storiche e il Teatro Civico, piccolo e raffinato, costruito a metà Ottocento. Più avanti si incontrano piazza Tola, con il suo mercatino, e le stradine del centro storico, oggi in parte da recuperare ma piene di carattere.

Il Duomo e le chiese

Il monumento simbolo della città è il Duomo di San Nicola, la cattedrale. Nato come chiesa romanica, fu ricostruito in forme gotiche e poi arricchito, all'inizio del Settecento, da una facciata barocca spettacolare, carica di statue, colonne e decorazioni, che sembra una pala d'altare in pietra. All'interno si conservano dipinti, altari barocchi e il Museo del Tesoro del Duomo.

A poca distanza si trova il Palazzo Ducale, oggi sede del Comune, costruito alla fine del Settecento per il duca dell'Asinara. Nella parte bassa della città sorge la chiesa di Santa Maria di Betlem, fondata dai Francescani, con una facciata romanica del Duecento e un interno ricco di altari: è la chiesa dove si conclude la Discesa dei Candelieri e dove i Candelieri restano custoditi durante l'anno.

La fontana di Rosello

Nella valle sotto le antiche mura si trova la fontana di Rosello, il monumento più amato dai sassaresi. Costruita all'inizio del Seicento da maestranze genovesi, è una fontana di marmo bianco e verde, con le statue delle quattro stagioni agli angoli e due archi incrociati sormontati da San Gavino. Per secoli fu la principale fonte d'acqua della città, e gli acquaioli, li carrulanti, la portavano casa per casa con gli asini. Oggi è il simbolo di Sassari, e lo si incontra su cartoline, dolci e souvenir.

Il Museo Sanna

Il Museo nazionale Giovanni Antonio Sanna è uno dei musei archeologici più importanti della Sardegna. Racconta la storia dell'isola dalla preistoria al Medioevo, con le ceramiche della cultura di Ozieri, i bronzetti e le spade votive nuragiche, i reperti fenici, punici e romani, e una sezione dedicata a Monte d'Accoddi. Ha anche una pinacoteca e una collezione etnografica di costumi e oggetti tradizionali.

Monte d'Accoddi

A una decina di chilometri dalla città, sulla strada per Porto Torres, si trova l'altare preistorico di Monte d'Accoddi, un monumento unico nel Mediterraneo occidentale. È una grande piattaforma a gradoni, con una rampa di accesso, costruita alla fine del Neolitico e poi ingrandita nell'Età del Rame: ricorda le ziggurat della Mesopotamia ed era probabilmente un grande santuario a cielo aperto. Accanto sorgono un menhir, una grande lastra per le offerte e i resti di un villaggio.

Il mare di Sassari

Il territorio comunale di Sassari è uno dei più vasti d'Italia e arriva fino al mare in due punti. A nord, sul golfo dell'Asinara, c'è il litorale di Platamona, una lunga spiaggia di sabbia fine con pinete e stagni, condivisa con Sorso, dove i sassaresi passano l'estate. A ovest, sulla costa della Nurra, c'è l'Argentiera, un villaggio minerario abbandonato affacciato su una baia, con le strutture in legno della laveria e le case dei minatori, oggi parte del Parco geominerario della Sardegna. Più a sud, Porto Ferro e le calette della Nurra offrono un mare selvaggio e poco frequentato.

Le feste

Sassari ha due feste che da sole valgono il viaggio. La Cavalcata Sarda, la penultima domenica di maggio, porta in città migliaia di persone in costume da tutta l'isola, i carri e i cavalieri. La Discesa dei Candelieri, il 14 agosto, vede le grandi colonne di legno dei gremi ballare per le vie del centro fino a Santa Maria di Betlem: è la festa più sentita dai sassaresi, patrimonio Unesco. Anche la Settimana Santa ha qui riti antichi, con la processione dei Misteri del martedì santo.

La cucina

La cucina sassarese ha un'impronta genovese e popolare. Il piatto più tipico è la fainè, una torta sottile di farina di ceci cotta nel forno a legna, simile alla farinata ligure, che si mangia nelle fainerie del centro. Poi ci sono la favata, le lumache in umido o al sugo, la cordula, le trippe, la zuppa di San Gavino e i piatti di agnello e di maialetto. Tra i dolci, i papassini e le tiricche. Le colline intorno alla città producono buoni vini, come il Cagnulari di Usini e il Moscato di Sorso-Sennori.

I dintorni

Sassari è un'ottima base per esplorare il nord-ovest. A meno di mezz'ora ci sono Porto Torres, con la basilica di San Gavino e i traghetti per l'Asinara, Stintino con la spiaggia della Pelosa, Castelsardo con il borgo medievale sul mare, e Alghero. Verso sud-est si apre il Logudoro delle chiese romaniche: la basilica della Santissima Trinità di Saccargia, a Codrongianos, con la facciata a strisce bianche e nere, e poi Sant'Antioco di Bisarcio e Sant'Andrea di Sorres. Verso sud, la Valle dei Nuraghi con il nuraghe Santu Antine di Torralba.

Come arrivare

Sassari si trova sulla strada statale 131 Carlo Felice, che la collega a Cagliari in circa due ore e mezza. L'aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia, a una trentina di chilometri; il porto di Porto Torres, a venti chilometri, accoglie i traghetti da Genova, Civitavecchia, Barcellona e Marsiglia. In città ci sono autobus urbani e una linea di metropolitana leggera. Per le spiagge e i dintorni conviene l'auto. Sassari si visita bene in ogni stagione, ma le giornate dei Candelieri e della Cavalcata la mostrano nel suo momento più bello.

Da vedere

  • Duomo di San Nicola
  • Fontana di Rosello
  • Piazza d'Italia
  • Museo nazionale Sanna
  • Altare di Monte d'Accoddi
  • Spiaggia di Platamona
  • Argentiera

Feste e tradizioni

Approfondimenti sulle feste

Comuni vicini

Fonti: Grande Enciclopedia della Sardegna; ISTAT. Testi originali di Gotosardinia.

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Dove dormire a Sassari

Escursioni e attività nei dintorni

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