Porto Torres è la città portuale del nord-ovest della Sardegna, affacciata sul Golfo dell'Asinara. Per molti viaggiatori è soprattutto il porto dei traghetti da Genova, Barcellona, Marsiglia e Tolone, ma Porto Torres è anche una delle città più antiche dell'isola: fu la colonia romana di Turris Libisonis, conserva una delle basiliche romaniche più belle della Sardegna, San Gavino, ed è la porta d'accesso al Parco nazionale dell'Asinara, l'isola degli asinelli bianchi.
Storia
Porto Torres nacque come colonia romana, fondata probabilmente da Giulio Cesare o poco dopo, nel I secolo avanti Cristo, con il nome di Turris Libisonis. Fu l'unica colonia romana della Sardegna e uno dei porti principali dell'isola, collegato a Karales, l'attuale Cagliari, da una grande strada. In città sorgevano terme, templi, un foro e un acquedotto, e il ponte romano sul Rio Mannu, con sette arcate, è ancora oggi in parte visibile.
In età cristiana Turris fu sede di uno dei più antichi vescovadi della Sardegna, legato al culto dei martiri Gavino, Proto e Gianuario, uccisi secondo la tradizione durante le persecuzioni di Diocleziano. Nel Medioevo fu la prima capitale del Giudicato di Torres, o Logudoro, prima che la corte si spostasse all'interno, ad Ardara. Con le incursioni dal mare e la malaria la città decadde, e gli abitanti si spostarono a Sassari. Il porto rinacque nell'Ottocento, e nel 1842 Porto Torres tornò a essere comune autonomo. Nel Novecento la città crebbe con il polo petrolchimico, oggi in parte riconvertito alla chimica verde.
La basilica di San Gavino
La basilica di San Gavino è il più grande edificio romanico della Sardegna. Costruita tra l'XI e il XII secolo in pietra calcarea, ha una forma unica: due absidi contrapposte, una a est e una a ovest, e nessuna facciata principale. All'interno colonne di recupero di epoca romana dividono le tre navate, e nella cripta si conservano le reliquie dei martiri turritani. Nell'atrio della basilica si trovano anche sarcofagi romani e paleocristiani. Sulla costa, a Balai, sorgono le chiese di San Gavino a Mare e di Balai Vicino, legate alla leggenda del martirio dei santi.
L'area archeologica
Il Parco archeologico di Turris Libisonis, vicino alla stazione, conserva i resti delle terme romane, chiamate Palazzo di Re Barbaro, con ambienti, mosaici e il frigidarium, e un tratto di strada lastricata con le case romane. Nell'Antiquarium Turritano sono esposti statue, mosaici, ceramiche e iscrizioni ritrovate negli scavi. Il ponte romano, poco lontano, è uno dei più grandi conservati in Sardegna.
Il mare
Il lungomare di Porto Torres è piacevole per una passeggiata, dalla Torre Aragonese del porto fino alle spiagge di Balai, Scogliolungo e Acque Dolci, piccole calette di sabbia tra le rocce, molto amate dagli abitanti. A est della città comincia la lunga costa sabbiosa di Platamona, che arriva fino a Sorso e Castelsardo. Più a ovest, verso Stintino, si trovano alcune delle spiagge più belle della Sardegna, come La Pelosa.
L'Asinara
Da Porto Torres partono i traghetti e le escursioni per l'isola dell'Asinara, oggi Parco nazionale. Per oltre un secolo l'isola fu una colonia penale e un carcere di massima sicurezza, chiuso negli anni Novanta, e per questo la natura è rimasta quasi intatta. Si visita con escursioni guidate, in bicicletta, in fuoristrada o con il trenino elettrico, tra spiagge bianche come Cala Sabina e Cala d'Oliva, la vecchia diramazione carceraria di Fornelli, la stazione sanitaria di Cala Reale e i famosi asinelli bianchi, una popolazione unica al mondo, insieme a mufloni, cavalli e numerose specie di uccelli.
Le feste
La festa più sentita è la Festha Manna, dedicata ai santi martiri Gavino, Proto e Gianuario. Il 3 maggio le statue lignee dei martiri vengono portate in processione dalla basilica alla chiesa di Balai Vicino, a circa due chilometri, e vi restano fino alla Pentecoste, quando tornano in processione alla basilica. Le celebrazioni culminano il lunedì di Pentecoste, con riti religiosi, costumi tradizionali, concerti e manifestazioni. In estate la città organizza anche festival di musica. A gennaio si accendono i fuochi di Sant'Antonio.
Cucina
La cucina di Porto Torres unisce mare e terra del Sassarese: zuppe di pesce, aragoste, ricci di mare, calamari e polpi, e piatti della tradizione come la fainè, la farinata di ceci di origine ligure, e le lumache. Si bevono i vini del nord Sardegna, come il Cagnulari e il Vermentino.
Come arrivare
Porto Torres ha un grande porto con traghetti per Genova, Barcellona, Marsiglia e Tolone, e collegamenti per l'Asinara. Dista una ventina di minuti da Sassari, con cui è collegata da una superstrada e dalla ferrovia, e circa 40 minuti dall'aeroporto di Alghero. Da qui si raggiungono facilmente Stintino, Alghero, Castelsardo e la costa del Golfo dell'Asinara.
Da vedere
- Basilica di San Gavino
- Parco archeologico di Turris Libisonis e Antiquarium
- Ponte romano
- Torre aragonese
- Chiesa di San Gavino a mare
- Spiaggia di Balai
Feste e tradizioni
- Martiri turritani25 aprile
- Festa grande dei martiri, fino a PentecostePentecoste
- Martiri turritani25 ottobre
Spiagge vicine
- La Pelosa, Stintino21 km
- Porto Ferro23 km
Comuni vicini
- Sorso · 16 km
- Sennori · 17 km
- Sassari · 18 km
- Stintino · 18 km
- Olmedo · 21 km
- Tissi · 22 km
- Usini · 23 km
- Uri · 23 km
Fonti: Grande Enciclopedia della Sardegna; ISTAT. Testi originali di Gotosardinia.
Il tempo a Porto Torres adesso
Dove dormire a Porto Torres
Escursioni e attività nei dintorni
Proposte di GetYourGuide. Alcuni link sono affiliati: se prenoti riceviamo una commissione, per te il prezzo non cambia.