Ozieri è la capitale storica del Logudoro, la grande regione collinare del nord Sardegna, ricca di pascoli, grano e chiese romaniche. La città si stende ad anfiteatro in una conca verde, con le case colorate disposte a gradoni intorno alla piazza principale. Il suo nome è legato a una delle culture più importanti della preistoria sarda, la Cultura di Ozieri, a una cattedrale che custodisce i capolavori del Maestro di Ozieri, a un premio letterario storico per la lingua sarda e ai sospiri, i dolci di mandorla più famosi del Logudoro.
La Cultura di Ozieri
Nella Grotta di San Michele, sulla collina sopra la città, gli archeologi hanno scoperto nel Novecento ceramiche decorate di straordinaria bellezza, con motivi a spirale, a festoni e figure umane stilizzate. Da allora la civiltà che le produsse, nel Neolitico recente, tra il IV e il III millennio avanti Cristo, è chiamata Cultura di Ozieri, o di San Michele. Fu una delle culture più raffinate della preistoria mediterranea, diffusa in tutta la Sardegna, a cui si devono molte domus de janas e i primi villaggi di capanne. La grotta si visita ancora oggi, e il Museo archeologico di Ozieri, ospitato nell'ex convento di Santa Chiara, espone ceramiche, statuette, strumenti e reperti dalla preistoria al Medioevo.
Storia
In epoca romana il territorio era attraversato dalla strada che collegava Karales a Olbia, e il ponte romano di Pont'Ezzu, sul Rio Mannu, è ancora visibile nella campagna. Nel Medioevo la zona fece parte del Giudicato di Torres, e qui sorsero alcune delle più belle chiese romaniche della Sardegna. Dopo il periodo aragonese e spagnolo, nell'Ottocento Ozieri divenne una città prospera, centro agricolo e commerciale del Logudoro, sede vescovile e luogo di cultura. Molti palazzi e piazze del centro risalgono a quell'epoca.
Il centro storico
Il cuore della città è piazza Carlo Alberto, con la Fontana Grande, Sa Funtana Manna, costruita nell'Ottocento in stile neoclassico, e i palazzi signorili. Le vie del centro salgono a gradoni, con case colorate, scalinate e balconi. La cattedrale dell'Immacolata, ricostruita nell'Ottocento con facciata neoclassica, conserva il Polittico di Ozieri, opera del cinquecentesco Maestro di Ozieri, uno dei più importanti pittori del Rinascimento in Sardegna. Nella città si trova anche la chiesa di San Francesco.
Le chiese romaniche
Nel territorio di Ozieri e nei dintorni si trovano alcune delle chiese romaniche più belle dell'isola. La basilica di Sant'Antioco di Bisarcio, isolata nella campagna su un'altura, fu cattedrale della diocesi di Bisarcio: costruita in trachite scura nell'XI e XII secolo, ha un portico con decorazioni e un piano superiore. Poco lontano si trovano la chiesa di Nostra Signora di Castro, a Oschiri. Il Logudoro è attraversato dalla strada delle chiese romaniche, con San Michele di Salvenero, la Trinità di Saccargia e Sant'Antioco di Bisarcio.
Le feste e la cultura
Ozieri è una città di cultura. Dal 1956 vi si tiene il Premio Ozieri di letteratura sarda, il più antico concorso di poesia e prosa in lingua sarda, che ha contribuito a far rinascere la scrittura in sardo. La festa più sentita è quella della Madonna del Rimedio, a settembre, nel santuario alle porte della città, con processioni, cavalieri e la festa popolare. Ozieri ha anche una tradizione di gare poetiche improvvisate, le gare a poesia, e di canto a tenore. A gennaio si accendono i fuochi di Sant'Antonio.
Cucina
Ozieri è famosa per i suoi dolci: i sospiri, piccoli dolci di pasta di mandorle avvolti in carta colorata, sono il simbolo della città, insieme alle copulettas e ai papassinos. La cucina del Logudoro è fatta di carne e di formaggi: agnello, maialetto, il formaggio pecorino e il fiore sardo, il pane e la pasta fatta a mano. Il territorio produce anche ottimi vini.
Come arrivare
Ozieri si trova nel centro del nord Sardegna, a circa 45 minuti da Sassari e da Olbia lungo la strada che collega le due città. La stazione ferroviaria di Chilivani, frazione di Ozieri, è uno snodo importante delle ferrovie sarde. Da qui si possono visitare il Logudoro, con Ittiri, Ploaghe e la Trinità di Saccargia, il lago del Coghinas e la Gallura interna verso Tempio Pausania.
Da vedere
- Grotta di San Michele
- Museo archeologico
- Cattedrale dell'Immacolata
- Fontana Grixoni
- Basilica di Sant'Antioco di Bisarcio
Feste e tradizioni
- Madonna del Rimedio, fine settembreSettembre
Comuni vicini
- Nughedu San Nicolò · 4 km
- Ittireddu · 9 km
- Pattada · 10 km
- Mores · 14 km
- Bultei · 15 km
- Anela · 16 km
- Ardara · 17 km
- Tula · 17 km
Fonti: Grande Enciclopedia della Sardegna; ISTAT. Testi originali di Gotosardinia.
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