Go to Sardinia
Cagliari

Itinerario Stampace

L'anfiteatro romano, San Michele, l'Orto Botanico e la villa di Tigellio.

Anfiteatro Romano

Estivo (Aprile-Ottobre): 9,00-13,00 / 15,30-19,30 - Invernale (Novembre-Marzo): 9,00-17,00

L’anfiteatro, risalente al II secolo d.C., è ritenuto una delle più importanti testimonianze della Roma imperiale. Sono oggi ancora visibili la cavea, la fossa per le belve, i sottopassaggi sotterranei e le imponenti gradinate.

Chiesa e Sagrestia di San Michele

La chiesa e la sagrestia, insieme all’attiguo Ospedale Militare, costituivano in origine un unico complesso architettonico voluto dal vescovo di Ampurias, Giovanni Sanna, per ospitare il noviziato dei Gesuiti.

L’erezione risale alla seconda metà del XVII secolo mentre l’arredo interno (altari marmorei, dipinti, affreschi, stucchi e mobili da sagrestia) venne realizzato nella prima metà del XVIII secolo, il tutto grazie alla munificenza di Francesc’Angelo Dessì.

L’edificio costituisce il più rappresentativo esempio di rococò in Sardegna, in particolare la splendida sagrestia, affrescata dall’Altomonte e dal Colombino nel 1° quarto del XVIII secolo, con una bella paratoria in legno intarsiato e a finto intarsio e un ciclo di tele raffiguranti Santi dell’ordine gesuitico con ricche cornici lignee barocche, ricoperte dalla foglia in oro zecchino.

Chiesa e Cripta di Sant’efisio

L’edificio, noto dalle fonti già nel 1263, mostra oggi i segni dei rifacimenti settecenteschi. La chiesa si mostra con una modesta facciata tardo barocca ed un interno a navata unica con tre cappelle per lato, ricca di altari marmorei policromi, dipinti e statue.

Nelle sue vicinanze, sempre in via S. Efisio, una porticina immette ad un ampio vano ipogeico, collegato con un’antica cisterna punica, che la tradizione considera il carcere del Santo prima del suo martirio avvenuto a Nora. Accanto alla chiesa sorsero l’Oratorio e la Sagrestia ad opera dell’ingegnere piemontese De Vincenti. Negli edifici attigui ha sede l’Arciconfraternita del Gonfalone a cui ancor oggi è affidata la celebre sagra del 1° Maggio.

Cripta di Santa Restituta

Si tratta di un vasto ambiente ipogeico utilizzato come luogo sacro già dall’epoca preistorica, ma vi si leggono le tracce di presenze puniche, romane, tra cui due cisterne d’acqua, paleocristiane, bizantine, basso medievali e seicentesche

La grotta è legata al culto di Santa Restituta, le cui reliquie furono rinvenute nel 1614. Il simulacro in marmo della Santa è un raro esempio di arte copta del V-VI secolo. Degli affreschi bizantini rimane solo un brandello raffigurante S. Giovanni Battista.

Museo delle Ferrovie Dello Stato

Stazione FS - Via Sassari, 24 (ingresso auto) - Tel. 070 6794715 - 6794512

Lunedì, mercoledì e venerdi: 9,00-13,00 - Martedì e giovedì: 9,00-13,00 / 15,00-17,00

Il museo, allestito nel 1985 allo scopo di fissare una testimonianza di archeologia industriale delle Ferrovie Reali Sarde e delle Concesse, raccoglie più di 100 testimonianze della storia ferroviaria sarda: foto, carte, disegni d’epoca, modelli di ponti e locomotive, modello funzionante del traghetto “Gennargentu”, mobili, lampade, orologi e strumenti di lavoro ferroviari. Interessanti le casseforti a muro ad apertura segreta e il salotto della carrozza Reale di Vittorio Emanuele III. Nell’atrio della stazione è esposta la locomotiva a vapore D 744.003.

Orto Botanico

Viale S.Ignazio, 11 - Informazioni: tel. 070 6753501 - Visite guidate: tel. 070 6753522

Novembre-Marzo 8,00-13,30 * Aprile 8,00-13,30 / 15,00-18,30 * Maggio-Agosto 8,00-13,30 / 15,00-20,00

Settembre 8,00-13,30 / 15,00-19,00 * Ottobre (fino al 15 compreso) 8,00-13,30 / 15,00-18,30

Giardino di acclimatazione di piante tropicali delle Americhe, Asia, Africa, Oceania, con oltre 500 specie diverse e giardino regionale della Sardegna con le piante mediterranee più caratteristiche.

Comprende inoltre zone di notevole interesse archeologico per la presenza di pozzi e cisterne di età romana.

Palazzo Civico

Della sede dell’amministrazione comunale, ultimata nel 1907 da Annibale Rigotti, ispiratosi nel disegnarla all’art nouveau, possono essere visitate tutte le sale di rappresentanza al secondo piano: Aula Consiliare, dell’Ex Giunta, Vivanet, dei Matrimoni, Sabauda e Studio del Sindaco.

Villa di Tigellio

Il complesso, noto come Villa di Tigellio, è in realtà un quartiere della città romana di Karales, costituito da tre abitazioni signorili e da un edificio termale del periodo imperiale. Le case sono caratterizzate da un atrio con quattro colonne e dal tablino (sala di rappresentanza).

Orari e biglietti dei monumenti cambiano spesso: controlla sui siti ufficiali prima della visita.