Posizione geografica
Città di circa 70 Mila abitanti posta 6 Km da Cagliari in riva al Mare.
Il territorio lo si può' classificare in tre zone prevalenti:
il centro urbano, la zona costiera e la montagna.
Il centro urbano e situato in una vasta zona pianeggiante nella parte terminale del Campidano.
La maggior parte dei residenti nel territorio risiedono in questo perimetro delimitato dallo Stagno di Molentargius da una parte e dall'altro dalla strada statale SS 554.
Note sono le località balneari che si estendono per ben 26 Km dalla spiaggia del Poetto fino alla località di Geremeas e comprende diverse località di interesse turistico quali Cala Regina, Mari Pintau e Cal'e Moru.
La vasta zona di montagna del territorio si estende verso nord est e ricade nel territorio del Parco dei Setti Fratelli.
Storia
Fondata, secondo la leggenda, da Jolao, eroe tebano, attratto dalla fertilità del suolo, Quartu S. Elena è la terza città della Sardegna.
Il suo nome deriva dalla quarta pietra miliare posta sulla strada, che durante la dominazione romana, si dirigeva da Cagliari portava ai centri della costa orientale dell'Isola.
Le origini romane sono testimoniate in modo inequivocabile dai numerosi siti e reperti archeologici finora scoperti.
E' ampiamente attestata su tutto il territorio anche la civiltà nuralgica, nonché le tracce dell'insediamento fenico - punico.
Il suo territorio fu scelto come luogo di insediamenti umani fin dai tempi remoti, per le possibilità che offriva di un'economia agricola integrata dalla pesca e caccia acquatica negli stagni e nel mare.
Intorno al 455 d.C. ai romani subentravano i goti e nel 554 bizantini che hanno costruito parecchie chiese, fra cui quella di Santu Miali (sita in località IS MORTORIUS ) di cui si conservano i ruderi della fondamenta con tre absidi ed un pozzo a campana.
L'età giudicale testimonia di un centro fiorente e dall'anno 1000 incomincia a subire l'influenza dei monaci vittorini e successivamente quella dei Pisani e dei Genovesi.
A partire del secolo XII diventa teatro di battaglia sia per respingere i razziatori saraceni, sia per le diatribe scoppiate in seno alla famiglia dei giudici, sia per il conflitto insorto fra Genova e Pisa per il possesso del giudicato di Cagliari, sia per la guerra condotta dagli Arborea contro gli Aragonesi.
Questi ultimi trionfano sui Pisani nel 1324 e due anni dopo elevano Quartu al rango di Baronia, ma dopo alcuni tentativi falliti di infeduazione dovrà far fronte da sola alla incursioni piratesche dei Saraceni.
Nel 1520 i Quartesi subirono un'ennesima incursione dei pirati musulmani, i quali seguitarono poi ad effettuare periodiche razzie, fra le quali spiccano quelle del 1533 e del 1579.
Nessuna resistenza armata incontrarono invece gli Spagnoli ne 1717 mentre Quartu diventava feudo di Don Francesco Pes di Tempio.
Nel 1793 anche i Francesi palesarono inequivocabilmente l'intenzione di conquistare il dominio isolano dei Savoia.
La spedizione militare si concluse malamente per gli invasori che furono sconfitti dal maltempo, dai soldati e dai miliziani.
Nel 1862 il paese aggiunse, alla denominazione miliare, il nome della Patrona, divenendo così Quarto Sant'Elena, per essere distinto dal ligure Quarto a Mare.
Nel 1943 Quarto, da tempo divenuto Quartu, conobbe, pur se in forma, attenuata, il terrore dei bombardamenti dal cielo, mentre nel 1958 con un decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Ronchi, il paese viene elevato al rango di Città.